Installare VirtualBox su Ubuntu. Test sistema virtuale con slax iso

19 06 2007

Da pochi giorni è stato rilasciato sotto licenza GPL un software di virtualizzazione chiamato VirtualBox Open Source Edition, disponibile anche per Ubuntu Dapper e Edgy.

Per l’installazione su Ubuntu Feisty occorre installare alcune librerie, ove non fossero già presenti (libxerces, libxalan)

Per poter compilare i sorgenti è consigliato installare anche i pacchetti per lo sviluppo:

$ sudo apt-get install bcc iasl xsltproc xalan
libxalan110-dev uid-dev zlib1g-dev libidl-dev
libsdl1.2-dev libxcursor-dev libqt3-headers
libqt3-mt-dev

Per quanto riguarda il pacchetto binario, sulla mia (k)Ubuntu Feisty per soddisfare le dipendenze del pacchetto .deb ho usato:

$ sudo apt-get install libxalan110 libxerces27

Scarichiamo il binario per Ubuntu e installiamolo:

$ wget http://www.virtualbox.org/download/1.3.2/VirtualBox_1.3.2_Ubuntu_Edgy_x86.deb
$ sudo dpkg -i /home/user/VirtualBox_1.3.2_Ubuntu_Edgy_x86.deb

In KDE lanciamo l’icona di “InnoTek VirtualBox” oppure eseguiamo “kdesu VirtualBox”, da console invece:

$ sudo VirtualBox

Creiamo una nuova immagine di tipo Linux 2.6, impostiamo l’immagine ISO di slax come unità CD, e in pochi secondi avremo un sistema Linux già funzionante per poter iniziare a fare qualche prova su questo promettente oggetto.

Da riga comando si possono ottenere alcune informazioni sull’immagine creata:

$ sudo /usr/bin/VBoxManage showvminfo "Linux CD"
Password:

VirtualBox Command Line Management Interface Version 1.3.2
(C) 2005-2007 InnoTek Systemberatung GmbH
All rights reserved.

Name: Linux CD
Guest OS: Linux 2.6
UUID: 9ed4ce34-1134-4514-b819-190e45d68fe3
Config file: /home/adoldo/.VirtualBox/Machines/Linux CD/Linux CD.xml
Memory size: 128MB
VRAM size: 8MB
Boot menu mode: message and menu
ACPI: on
IOAPIC: off
Hardw. virt.ext: off
State: powered off
Floppy: empty
Primary master: /home/adoldo/.VirtualBox/VDI/Linux CD.vdi (UUID: 0d77c74f-212e-43fc-b89a-3338ab9d92d2)
DVD: empty
NIC 1: MAC: 08002729355A, Attachment: NAT, Trace: off (file: <NULL>)
NIC 2: disabled
NIC 3: disabled
NIC 4: disabled
Audio: enabled (Driver: OSS)
VRDP: disabled
USB: enabled

USB Device Filters:<none>

Shared folders:<none>

Per quanto riguarda questa breve prova ho usato, per puro spirito masochistico ) , una formattazione FAT32 del disco virtuale, installandoci sopra la slax tramite il comando make_disk.sh e rendendola avviabile con il comando syslinux (prendendolo con scp dalla ubuntu “sottostante”). Nei prossimi giorni effettuerò altre prove su sistemi più complessi per testare applicativi server. L’impressione è che sia un buon prodotto, snello,
le funzioni di networking sono secondo me da migliorare, ma il passaggio all’opensource dovrebbe favorire lo sviluppo.

# cd /mnt/live/mnt/hdc
# ./make_disk.sh /dev/hda1
Mounting /dev/hda1 to /mnt/makedisk_mount7097…
Copying files…
Setting up boot sector in /dev/hda…
Added slax *
Successfully installed in /dev/hda1

# scp adoldo@10.0.2.2:/usr/bin/syslinux .
# syslinux /dev/hda1

Al boot avremo quindi una distro leggera per iniziare a testare la nostra macchina virtuale, al prompt di slax useremo root con password toor e startx per far partire la sessione grafica…

Importante: Control_R che appare in fondo alla finestra, è il tasto (host key) che “libera” il mouse e si riferisce al tasto destro Control, premendolo si può ritornare al nostro window manager reale ;)

Enjoy! )
—–





 ma grazie antonio boldo





senza alcun problema computer permesso negato

19 06 2007

non me ne vogliate.. ma in chat è un po’ una palla dover spiegare decine di volte le stesse cose .. dunque apro questo thread che ha l’esclusiva funzione di risparmiare un po’ di parole e discorsi già detti e ridetti.

Apro il thread anche perché ho notato che rimandando alla wiki di ubuntu feisty (per adesso in inglese) c’è ancora chi ha delle difficoltà.

Innanzitutto è bene chiarire una cosa : le repository sono degli “archivi online” di pacchetti già pronti per la vostra distribuzione (ubuntu o kubuntu in questo caso) e sono indicati nel file sources.list , che si trova in /etc/apt

Quando tramite il terminale utilizziamo apt (synaptic ed adept altro non sono che interfacce grafiche per apt) lui andrà a cercare i pacchetti che noi indichiamo nei repository contenuti nel nostro sources.list .. ed è dunque essenziale avere un sources.list aggiornato e senza errori.

basta chiacchiere

1) per prima cosa dobbiamo aprire il file sources.list

chi ha ubuntu apra un terminale e digiti

Codice:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

chi ha kubuntu apra una konsole e digiti

Codice:

sudo kate /etc/apt/sources.list

2) vi si aprirà una finestra di gedit (o kate) contenente il vostro sources.list.
cancellate l’intero contenuto del file

3) nello stessa finestra di gedit (o kate) dove avete appena cancellato quella roba, dovete poi incollare i seguenti repo (sono i miei… non ho repo strani come quelli di trevno che tanto sono inutili ed ai niubbi creano solo casinii)

Codice:

# See http://help.ubuntu.com/community/UpgradeNotes for how to upgrade to
# newer versions of the distribution.

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty main restricted
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty main restricted

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty-updates main restricted
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty-updates main restricted

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty universe
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty universe

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty-backports main restricted universe multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security main restricted
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security main restricted
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security universe
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security universe
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security multiverse
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu feisty-security multiverse

## Repo Sonne aMule AdunanzA
deb http://adurepo.altervista.org/ubuntu feisty adunanza

deb http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ feisty free non-free
deb-src http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ feisty free non-free

4) salvate e chiudete il file modificato

5) sul terminale adesso andiamo a dare il comando per ottenere la chiave di autenticazione per i repo mediubuntu

Codice:

wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -

dopo aver dato questo comando, il terminale dovrebbe restituirvi un “OK”

6) Adesso che avete aggiornato il sources.list con nuovi repository, dovete aggiornare la lista dei pacchetti disponibili per la vostra ubuntu/kubuntu (ovviamente ne avrete molti di più). Sempre su terminale date questo comando

Codice:

sudo apt-get update

7) Se è la prima volta che aggiornate i repository, con tutta probabilità dopo il comando al punto precedente vi comparirà l’icona di notifica che vi avvisa di aggiornamenti software disponibili. Potete o fare doppio click su quell’icona.. oppure, per fare prima, gli aggiornamenti potete eseguirli anche con il seguente comando

Codice:

sudo apt-get dist-upgrade

DONE, FINITO

spero che la guida risulti chiara e semplice pure al peggiore dei niubbi





18 06 2007

CI ELEVATO ALLA (TRE PIÙ UNO)

…ovvero computer, calcio, chiesa e ovviamente cognento…

Il futuro delle interfacce

3 Giugno 2007

Fa piacere vedere queste “nuove” tecnologie touch-screen (in realtà mi pare di capire siano sperimentate già da molti anni) che potrebbero essere nelle nostre case fra qualche anno. Ce le mostra Jeff Han in persona, fondatore, tra le altre cose, della compagnia Perceptive Pixel:

Quello che fa meno piacere è sapere che la Microsozz

  • ne faccia uso
  • produca una sua versione della suddetta tecnologia
  • la impacchetti per bene, la renda caramellosa e “gradevole all’occhio”, come tutti i suoi prodotti, del resto…
  • la spacci come sua unica e integerrima invenzione, un prodotto che solo una grande azienda come quella dello zio bill sappia fare, che solo loro possano portartela in casa, ecc. ecc.

Il prodotto in questione è Microsoft (cacchio, l’ho scritto giusto!) Surface.

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Imitare l’aspetto di OS X su Linux

13 Maggio 2007

Questa non è la prima guida e forse non sarà neanche l’ultima del finlandese Lauri Taimila, per quanto riguarda questo aspetto, ovvero la possibilità di cambiare il proprio desktop in modo da renderlo simile a Mac OS X della Apple. Già tempo addietro ne aveva scritta un’altra, molto ben fatta, per questo scopo. Ora, grazie ai desktop 3d e ai vari dock esistenti, oltre alle decine di temi imitanti Aqua, le cose sono diventate ancora più facili. Seguendo questa sua nuova guida, il desktop di Ubuntu (ma anche di altre distribuzioni, ovviamente) dovrebbe presentarsi più o meno così:

 

Ubuntu like Mac OS X
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Ubuntu Feisty + Beryl

30 Aprile 2007

Eh sì, avete proprio letto bene: ho installato Beryl sulla mia Ubuntu!

 

Ubuntu + Beryl

 

Questo perché dopo l’ennesimo problema creato da Compiz, mi sono deciso a installare l’altro compositing window manager, fork di Compiz (che ora tornernno ad essere un unico progetto).

Innanzitutto partiamo da Feisty. Avevo segnalato il giorno dell’uscita della nuova release che ero subito corso a fare l’upgrade dlla distro, come mostra lo screenshot:

 

Avanzamento versione
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La buon vecchia Alice ha sostanzialmente svolto bene il suo lavoro: con una media di circa 400 kB/sec ci sono voluti quei 20 minuti per scaricare circa 500 MB di files necessari ;-)

I problemi con Compiz, però, sono rimasti (uno su tutti il decoratore finestre che non c’era) , quindi ho optato per rasata a zero del disco rigido, formattando completamente da cima a fondo tutti i suoi 100 GB di contenuti (avendo a disposizione un disco esterno, ovvio!). Questa è un’operazione che già da tempo avevo in mente di svolgere e che avrei fatta comunque, anche senza avere problemi. Inoltre ho definitivamente cancellato ogni traccia di winzozz – che pur non usavo da mesi- dal mio computer, e questo è sicuramente l’aspetto più interessante!

Tutti sanno che dopo un’installazione di default di Ubuntu, la scrivania si presenta così:

 

Default desktop in Ubuntu
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Quello schifosissimo color marroncino-cagarella impera sovrano ed è la tinta predefinita della distro umana già da molto tempo…tutti ci auguriamo che venga presto cambiato! Ho provveduto, quindi, a personalizzare al massimo la mia linux-box – anzi, barnux-box – in modo da farmela piacere un pò di più. Ora si presenta così:

 

My desktop - barnux
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Decisamente meglio, no? Ma il bello viene dopo aver installato Beryl, come anticipato. Esso permette di avere tantissimi effetti grafici senza caricare più di tanto la scheda video né tantomeno il processore. Quello più noto è il cubo che suddivide il nostro desktop in quattro aree di lavoro, ma su Compiz è possibile impostare questo numero per valori che variano da 1 a 32 (per Beryl non ho ancora verificato):

 

My desktop with Beryl - barnux
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Oltre a questo, si va da effetti semplici applicati alle finestre, come l’effetto Wobbly le rende “gommose”

 

Wobbly - barnux
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passando per effetti utili all’ordinamento di più finestre e alla selezione di una di queste

 

Ring effect - barnux

 

Exposè - barnux
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Yod’m 3D

16 06 2007

avete qualche problema venite nel mio forum
http://fabioxyomekyao.forumfree.org

Yod’m 3D è un programma gratuito per gli utenti Windows che da la possibilità di creare un sistema simile a quello che offre XGL con Linux, cioe’ di creare più di un desktop a forma di cubo.
Il movimento del Cubo si ottiene tramite tastiera, di solito con la composizione dei tasti CTRL+SHIFT+Freccia direzionale.
In questo modo sarete in grado di controllare tutti i movimenti di rotazione e zoom.
Il software e compatibile con Windows XP e Windows Vista ed è necessaria l’installazione di DirectX 9 per funzionare.
E’ disponibile in diverse lingue, compreso l’italiano.





Hello world!

16 06 2007

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