Da pochi giorni è stato rilasciato sotto licenza GPL un software di virtualizzazione chiamato VirtualBox Open Source Edition, disponibile anche per Ubuntu Dapper e Edgy.
Per l’installazione su Ubuntu Feisty occorre installare alcune librerie, ove non fossero già presenti (libxerces, libxalan)
Per poter compilare i sorgenti è consigliato installare anche i pacchetti per lo sviluppo:
$ sudo apt-get install bcc iasl xsltproc xalan
libxalan110-dev uid-dev zlib1g-dev libidl-dev
libsdl1.2-dev libxcursor-dev libqt3-headers
libqt3-mt-dev
Per quanto riguarda il pacchetto binario, sulla mia (k)Ubuntu Feisty per soddisfare le dipendenze del pacchetto .deb ho usato:
$ sudo apt-get install libxalan110 libxerces27
Scarichiamo il binario per Ubuntu e installiamolo:
$ wget http://www.virtualbox.org/download/1.3.2/VirtualBox_1.3.2_Ubuntu_Edgy_x86.deb
$ sudo dpkg -i /home/user/VirtualBox_1.3.2_Ubuntu_Edgy_x86.deb
In KDE lanciamo l’icona di “InnoTek VirtualBox” oppure eseguiamo “kdesu VirtualBox”, da console invece:
$ sudo VirtualBox
Creiamo una nuova immagine di tipo Linux 2.6, impostiamo l’immagine ISO di slax come unità CD, e in pochi secondi avremo un sistema Linux già funzionante per poter iniziare a fare qualche prova su questo promettente oggetto.
Da riga comando si possono ottenere alcune informazioni sull’immagine creata:
$ sudo /usr/bin/VBoxManage showvminfo "Linux CD"
Password:
VirtualBox Command Line Management Interface Version 1.3.2
(C) 2005-2007 InnoTek Systemberatung GmbH
All rights reserved.
Name: Linux CD
Guest OS: Linux 2.6
UUID: 9ed4ce34-1134-4514-b819-190e45d68fe3
Config file: /home/adoldo/.VirtualBox/Machines/Linux CD/Linux CD.xml
Memory size: 128MB
VRAM size: 8MB
Boot menu mode: message and menu
ACPI: on
IOAPIC: off
Hardw. virt.ext: off
State: powered off
Floppy: empty
Primary master: /home/adoldo/.VirtualBox/VDI/Linux CD.vdi (UUID: 0d77c74f-212e-43fc-b89a-3338ab9d92d2)
DVD: empty
NIC 1: MAC: 08002729355A, Attachment: NAT, Trace: off (file: <NULL>)
NIC 2: disabled
NIC 3: disabled
NIC 4: disabled
Audio: enabled (Driver: OSS)
VRDP: disabled
USB: enabled
USB Device Filters:<none>
Shared folders:<none>
Per quanto riguarda questa breve prova ho usato, per puro spirito masochistico
, una formattazione FAT32 del disco virtuale, installandoci sopra la slax tramite il comando make_disk.sh e rendendola avviabile con il comando syslinux (prendendolo con scp dalla ubuntu “sottostante”). Nei prossimi giorni effettuerò altre prove su sistemi più complessi per testare applicativi server. L’impressione è che sia un buon prodotto, snello,
le funzioni di networking sono secondo me da migliorare, ma il passaggio all’opensource dovrebbe favorire lo sviluppo.
# cd /mnt/live/mnt/hdc
# ./make_disk.sh /dev/hda1
Mounting /dev/hda1 to /mnt/makedisk_mount7097…
Copying files…
Setting up boot sector in /dev/hda…
Added slax *
Successfully installed in /dev/hda1
# scp adoldo@10.0.2.2:/usr/bin/syslinux .
# syslinux /dev/hda1
Al boot avremo quindi una distro leggera per iniziare a testare la nostra macchina virtuale, al prompt di slax useremo root con password toor e startx per far partire la sessione grafica…
Importante: Control_R che appare in fondo alla finestra, è il tasto (host key) che “libera” il mouse e si riferisce al tasto destro Control, premendolo si può ritornare al nostro window manager reale ![]()
Enjoy! ![]()
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ma grazie antonio boldo

















Pubblicato da barnux









